Immaginate una lunga valle, sulla quale confluiscono
decine di altre valli;
immaginate poi, fossi, rii che tagliano insistentemente
i fianchi delle montagne; e poi un fiume, il Nera, che ha modellato nel
tempo un paesaggio superbo, ma nello stesso tempo stupendo: con la sua
acqua pura e la folta vegetazione, serpeggia fra gole impenetrabili; gli
uomini in suo omaggio, hanno unito il suo nome a questo territorio.
Fra nude rocce e macchie di vivido colore, si individuano torri, castelli
diroccati, eremi; le borgate celano inestimabili tesori, fra cui anche
opere d'arte, che il tempo gelosamente ha conservato.
E poi un'antica tradizione rurale, fondata su una sana vita contadina,
con secoli di storia che hanno dato vita ad una umanità fortemente
legata ad antiche tradizioni, rievocate spesso in manifestazioni.
Gli uomini che vi abitano, amanti della loro terra, avara ma non sterile,
orgogliosi, la consegnano al presente in maniera sana, dove ancora contano
i valori autentici della vita.
Che questo territorio sia bello è un luogo comune; ogni giorno
vi sono manifestazioni di amore nei suoi confronti: è terra di
santi ed asceti, ed anche quasi contraddittoriamente, di paradisi culinari.
Se attraverso questo Vostro viaggio, a muovere i Vostri passi, saranno
la curiosità ed il desiderio di avventura, capirete e scoprirete
che vi sono tanti e tanti sentieri da poter percorrere:
"
Perché in fondo, un sentiero corrisponde ad una idea, e chi non
ha idee, non ha sentieri da percorrere".
Con la collaborazione del testo di Lamberto Gentili