L'origine
del nome probabilmente deriva da Syllanus
e anticamente Sellano era un castello
di origine tardo medievale, sorto in corrispondenza
di itinerari che, attraverso la valle
del Vigi collegavano la Valnerina con
Foligno e il Camerte e raggiungevano Spoleto
lungo la via delle Spina. Tale centro
si trovava quindi lungo le principali
direttrici della zona e quindi in una posizione
strategica così importante da giustificare la cinta
muraria e le fortificazioni difensive
tuttora individuabili sulla cresta
della collina che domina il Vigi, dirimpetto
al castello di Montesanto posto a nord-ovest.
Grazie alla sua
posizione fu uno dei castelli più potenti
del ducato di Spoleto a cui si sottomise
, dopo alterne vicende, nel XIII sec. insieme a Cerreto.
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| Panorama |
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| Laghetto
del Vigi |
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La posizione decentrata di Sellano
rispetto la Valnerina e la possibilità di
poter controllare un territorio dotato
di un'economia agricola relativamente
ricca ne hanno certo favorito lo
sviluppo nei secoli XIV-XVI e la
conseguente ricerca di autonomia
in età comunale.Infatti divenuto
distretto nel 1361 Sellano ebbe dei
travagliati rapporti con la città di
Spoleto e ci furono continui episodi
di ribellione. Il più grave
si ebbe nel 1397 quando Spoleto fu
costretta ad intervenire con le armi
per domare il Castello che già da
tre anni con Cammoro aveva abbracciato
la fede ghibellina seguendo Biordo
Michelotti. In questa occasione nonostante
la caduta della torre di Pupaggi,
dove i Sellanesi avevano posto un
presidio, Spoleto riuscì a
piegare questo castello solo dopo
la morte di Michelotti riconquistando
la torre della Rocca Alberici occupata
durante il conflitto.
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Successivamente, per tutto il XV sec. Sellano fu nuovamente al centro
di dispute, come Cerreto e Montesanto, tra i Duchi di Spoleto e quelli
di Camerino che tentarono di estendere il loro dominio anche su questi
territori. Verso il 1474, durante le lotte di Spoleto contro la Chiesa
e a causa di un momentaneo vuoto di potere, Sellano fu conquistato
dai Varano e sottomesso almeno fino al 1490, quando ritornò ad
essere distretto di Spoleto. Comunque l'episodio di ribellione più grave
si ebbe nel 1522 quando Sellano e Cammoro iniziarono contro Spoleto
quella ribellione che fu presto abbracciata e seguita da tutti i castelli
del ducato e che fu sedata dalla Città solamente con l'intervento
di un esercito di 7000 uomini. Sellano che si era validamente fortificato,
fu assediato e dopo essersi arreso, fu messo a sacco e fuoco. Con il
ripristino della pace l'obbedienza questo castello rimase alle dipendenze
di Spoleto almeno fino alla fine del XVIII sec. quando finalmente fu
conquistata l'indipendenza e la dignità comunale.
STRUTTURA URBANISTICA ED ARCHITETTONICA DEL CENTRO
L'impianto urbanistico di Sellano denuncia
la sua origine medievale e fortificata, frequente in questa zona e
soprattutto mostra l'intimo intreccio esistente fra l'orografia, la
struttura del dell'insediamento e le sue vicende storiche. Il tessuto
edilizio è molto compatto e attraversato da una strada centrale
di spina che si sviluppa lungo la cresta del colle che domina la valle
del Vigi ed è affiancata da strade secondarie disposte trasversalmente
o variamente articolate. Il nucleo originale è riconoscibile
rispetto ai successivi ampliamenti connessi con la crescita economica
del centro nel XIV-XVI sec. Ampliamenti che hanno portato l'originario
castello alla dimensione attualmente mostrata dal tracciato della cinta
muraria; castello probabilmente posto dove ora è visibile la
chiesa diruta accanto alla porta settentrionale. La tipologia edilizia è caratterizzata,
come in altri centri dello stesso formato, dalla emergenza delle unità gentilizie
del XVI-XVII sec. in robusta pietra locale, sull'abitato comune. Data
la configurazione del terreno in ripido declino sui tre lati, l'espansione
edilizia successiva al periodo medievale si è diretta verso
sud-ovest dove esiste il terreno è meno accidentato. anche la
costruzione della Statale 139 ha assecondato questa direttrice di espansione.
CHIESA
DI SANTA MARIA ASSUNTA
Edificata nel XIII sec. e poi ricostruita
nel XVI sec. dentro il castello e a ridosso
delle mura, presenta una facciata a capanna.
Sul fianco destro è visibile una
finestra settecentesca come il coronamento
terminale della torre campanaria.
Lo spazio è suddiviso in tre navate
da colonne sormontate da archi e tutte
le cappelle laterali hanno altari cinquecenteschi
in legno e pietra. Nelle navate laterali
si possono ammirare alcuni pregevoli dipinti
come "l'Adorazione dei pastori con
profeti" (ridipinti) nei riquadri
circostanti (inizio sec. XVII) affine ad
altre opere di Cesare Sermei; una "Madonna
del Rosario" con i misteri su rame
(sec. XVI); "l'Estasi di San Francesco" tela
della seconda metà del XVII da attribuire
a Francesco Refini.
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| Chiesa
di Santa Maria Assunta |
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Pregevole è l'altare centrale ornato da un monumentale tabernacolo
a forma di tempio rinascimentale a pianta centrale, decorato da due angeli
policromi in legno della prima metà del XVII sec.Secondo la tradizione
questo tabernacolo sarebbe stato realizzato per chiesa di Santa Maria
Maggiore a Roma ma rifiutato perchè troppo piccolo per l'importanza
della basilica romana; i sellanesi che lavoravano a Roma si tassarono
e lo acquistarono per il proprio paese. Sotto l'altare è custodita
l'urna con il corpo del Beato Giolo da Sellano, un eremita del XIV sec.
il cui culto è molto sentito in queste zone. Nella navata destra
invece si possono ammirare la "Conversione di San Paolo" del
XVIII sec.; ed il paliotto ornato con rilievo policromo del XVI sec.
oltre alla "Madonna dello Scapolare" attribuibile anch'essa
a Francesco Refini di epoca barocca. Interessante risulta essere la fonte
battesimale in pietra con sportelli di rame posta entro una nicchia affrescata
nella parte superiore.
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| Palazzo
Comunale |
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PALAZZO COMUNALE
Edificio vicino alla chiesa di Santa
Maria con assetto ottocentesco ma prospetto
cinquecentesco e all'interno tracce
di affreschi del XVI sec. ; in un ambiente
al piano superiore si può ammirare
una pregevole "Madonna con bambino
e Santi", affresco frammentario
della metà del sec. XV. In questo
edificio è conservato anche
il così detto "piatto dei
brevicelli" in rame sbalzato e
dorato (sec. XVI).
CHIESA DI SAN FRANCESCO
Detta anche Madonna della Croce si trova
all'uscita del paese.
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Realizzata nel 1538 in pietra concia con assetto a pianta centrale a
croce inscritta in un poligono con pronao sormontato da timpano e corpo
absidale a pianta rettangolare. essa ripropone la tipologia di molti
altri santuari della montagna.
Si possono ammirare due altari in stucco e sull'altare
maggiore un affresco del XVI sec. raffigurante una "Madonna con
bambino".
CHIESA DI SANTA MARIA
Nella parte bassa di Sellano, il così detto
Borgo, sono visibili le suggestive rovine della
chiesa di Santa Maria Annunziata e dell'annesso
convento dei Padri Conventuali. Il complesso
realizzato nel XVI sec. su preesistenze ospitò una
comunità religiosa poi allontanata a
seguito della soppressione Innocenziana del
1651.
ORATORIO DEL CORPUS DOMINI
Oratorio del 1538 con facciata a capanna, portale
e finestra a timpano.