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nome macroareaSTORIA
Per far godere ai cittadini alcuni benefici dell'industria elettrica insediata nelle aree montane, e per ripagare in parte i danni dovuti alla presenza di bacini, impianti e reti di distribuzione idroelettrica, il legislatore permise, con la Legge n° 959 del 27 dicembre 1953, (detta anche legge sull'economia montana) la costituzione di consorzi tra i Comuni, per la gestione delle entrate dovute al sovracanone versato dai concessionari di derivazioni d'acqua pubblica per la produzione di forza motrice, che hanno opere di presa all'interno del bacino imbrifero. Il sovracanone è attribuito ad un fondo comune, a disposizione del consorzio o dei consorzi compresi nel perimetro interessato, il quale fondo è impiegato esclusivamente a favore del progresso economico e sociale delle popolazioni, nonché ad opere di sistemazione montana che non siano di competenza dello Stato.

Il Consorzio B.I.M. "Nera e Velino " nasce il 13 Marzo 1956, come consorzio di 13 Comuni appartenenti alla Provincia di Perugia, finalizzato alla gestione dei sovracanoni idroelettrici.
Dalla sua costituzione e fino all'anno 1975, il Consorzio BIM Valnerina, ha avuto a disposizione entrate irrisorie, che non permettevano la realizzazione di opere di rilievo tali, da creare le condizioni per un reale e concreto intervento a favore del progresso economico e sociale delle popolazioni del Comprensorio. Infatti, in quegli ultimi anni, solo modeste somme fu possibile ripartire ai Comuni Consorziati, per la realizzazione di piccole opere pubbliche.

Nel 1975, a seguito dell'attuazione della transazione con il Ministero dei LL.PP. e l'ENEL, al Consorzio furono riconosciuti e versati tutti i sovracanoni maturati dall'entrata in vigore della L.959 del 1953. Da quel momento ebbe inizio la vera attività dell'Ente. Dalle ricerche effettuate nei vari Comuni, emerse la necessità di intervenire con iniziative a favore del recupero degli edifici fatiscenti esistenti sul territorio. Si costituì, allora, un Fondo destinato, oltre che al recupero degli edifici, anche a permettere il ricorso al credito agevolato da parte degli operatori economici della Valnerina, che attuavano opere utili alla ripresa socio-economica e occupazionale del Comprensorio, nell'ambito di attività artigianali, commerciali, agricole e libere professioni.

Per le modalità di erogazione dei finanziamenti, furono stipulate apposite Convenzioni con gli Istituti di Credito locali, presenti sul territorio: la Banca Popolare di Spoleto e la Cassa di Risparmio di Spoleto, e successivamente, dal 1985, la Cassa di Risparmio di Foligno. Tale iniziativa si dimostrò particolarmente efficace, allorché si verificò il sisma del 19 Settembre 1979.

Da quel momento le Amministrazioni succedutesi, hanno destinato le risorse dell'Ente a favore del recupero del patrimonio edilizio ed allo sviluppo economico e sociale delle imprese operanti sul comprensorio. Tali benefici sono stati estesi, in seguito, anche ai non residenti, purché proprietari di edifici da ristrutturare, o titolari di attività impiantate nei 10 Comuni della Valnerina facenti parte del Consorzio.

Negli ultimi anni l'attività dell'amministrazione si è ampliata, impiegando le proprie risorse su attività di formazione professionale, partecipazione a bandi europei rivolti all'occupazione ed alle imprese, erogazioni di contributi a fondo perduto a favore di Istituzioni, Associazioni ed Enti comprensoriali.
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