Centro
degli umbri, Foligno divenne la romana
Fulginiae agli inizi del secolo III
a. C.. Fu prefettura e municipio iscritto alla
tribù Cornelia ed ebbe qualche importanza sotto l'Impero.
Studi hanno appurato che il regolarissimo
piano regolatore della città, risale all'epoca romana;
le strade sono in rapporto con quattro
ponti romani sull'antico percorso del
Topino, che un tempo traversava la
città. Secondo la
tradizione un campicello dove il vescovo
Feliciano banditore del Vangelo e martire
volle essere sepolto, divenne meta di
pellegrinaggi, poi vi sorse una chiesetta
la quale circondata da muri e torri
fu il nucleo di un Castellum San Feliciani
che cresciuto l'importanza fu la Civitas
S.Feliciani ed in seguito la Civitas
nova Fulginii, accanto a Fulginiae, che
nel frattempo doveva essere assai decaduta.
La città nuova
attrasse anche gli abitanti di un altro
municipio romano, il Forum Flaminii
fondato da C. Flaminio sulla strada
che da lui prese nome e situato a tre chilometri
a NE sulla destra del Topino. La nuova
Foligno, Fulginium nel medioevo fu
devastata da Saraceni e Ungheri, poi al tempo
del Barbarossa si ampliò divenne libero comune ed al
principio del XIII secolo passò alla Chiesa. Cominciò allora
il rinnovamento edilizio della città che nel 1227 fu
occupata da Corrado Guiscardo, capitano
di Federico II ed i guelfi vennero
cacciati. Seguirono alternative di prevalenza ora di ghibellini
ora di guelfi; ma in generale la città fu il baluardo
più sicuro dell'Impero nell'Umbria e l'animosa avversaria
di Perugia sempre guelfa. |
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| Palazzo
Comunale |
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Al principio del XIV secolo era condottiero dei ghibellini Corrado
Anastasi; i guelfi scesero in lotta decisiva e vi prevalsero ed il
loro capo Rinaldo Trinci, quale vicario pontificio, iniziò nel
1310 la signoria durata fino al 1439 e che al tempo di N.Trinci salito
al potere nel 1420, col dominio su Spello, Assisi, Bevagna, Montefalco,
Giano, Trevi, Nocera e molti castelli rappresentò un vero principato
e segnò il periodo più bello e più prospero della
città. Ma una tragedia domestica e la feroce strage compiuta
da Corrado Trinci, furono causa della caduta della signoria. Nel 1439
l'esercito di Eugenio IV occupava Foligno; Corrado ed i suoi amici
furono giustiziati; la città autonoma sotto la Chiesa non ebbe
più storia propria. Durante l'ultima guerra, Foligno fu uno
dei centri umbri maggiormente presi di mira da azioni di bombardamento
aereo. Fra i numerosi edifici rasi al suolo o gravemente lesionati
furono la chiesa della Madonna del Pianto, il Teatro Piermarini, l'Episcopio,
il Seminario.
DUOMO -
ESTERNO:
Sorto nel 1133 ad opera di un Maestro Atto,
ampliato nel 1201 di un braccio a sinistra
che ebbe una sua facciata e radicalmente
trasformato in seguito nei secoli XVI e
XVII. La facciata romanica fu restaurata
nel 1904; sopra il portale corre una fascia
in iscrizione che ricorda il Maetro Atto,
la data di costruzione ed una piccola galleria
fiancheggiata da due bifore; in alto il
rosone circondato dal simboli degli Evangelisti
ed un mosaico del 1904 "Cristo in
trono fra i SS. Feliciano e Messalina con
Leone XIII". Sulla sinistra della
facciata lapidario dei caduti.
INTERNO:
A croce latina ad una navata di bello ed
armonico aspetto. Fu ricostruito al principio
del '500 da Cola da Caprarola, su disegno
di Antonio da Sangallo il V; deturpato
in seguito, fu rifatto da Giuseppe Piermarini
su progetto di L.Vanvitelli radicalmente
modificato; la cupola è di Giuliano
di Baccio che presentò il disegno
nel 1541. Al primo altare destro "Morte
di Messalina" martire folignate del
III secolo
di Enrico Bartolomei; al secondo altere destro "S.Famiglia" del Lazzarini.
Si passa nella sacrestia nella quale troviamo: "Crocifisso" in rilievo
fra la Vergine e San Giovanni, figure dipinte a tempera da N. Alunno; "Madonna
e Angeli" affresco staccato di Feliciano dè Muti del 1500; ostensorio
di argento che dicesi eseguito su disegno di Pietro da Cortona e due busti attribuiti
al Bernini. Il baldacchino sopra l'altare maggiore, è una fedele riproduzione
di quello del Bernini in San Pietro in Vaticano.
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Duomo
Cattedrale
S. Feliciano |
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Dalla confessione antistante si entra nell'antica cripta del XII secolo, sostenuta
da colonne raccogliticce e ricca di iscrizioni, frammenti, sculture, stemmi di
diverse epoche. Nel presbiterio "Apoteosi
di S.Feliciano" e "Trionfo della fede". Nel braccio sinistro della
crociera grande tavola marmorea con inno latino composto da Leone XIII in onore
di S.Feliciano.
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| Oratorio
della Nunziatella |
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NUNZIATELLA
Grazioso oratorio di forme rinascimentali
del 1494 nel cui interno di bella architettura è un
affresco del Perugino "Battesimo
di Gesù".
CHIESA DI SAN SALVATORE
La chiesa ha una facciata trecentesca
a bande bianche e rosse, con tre portali
di cui notevole quello centrale e campanile
cuspidato a bifore; sulla parete della
navata sinistra e nell'abside arazzi
fiamminghi del '500.
PINACOTECA
Occupa il piano superiore del Palazzo
Trinci (signori della città del
'300 e '400), del 1389-1407. Scala
gotica interna. Alcuni ambienti del
Palazzo conservano l'antica decorazione
ad affresco: nella loggia "Storie
di Romolo e Remo" di maniera dei
Sanseverinati; nella cappella "Storie
di Maria" di O.Nelli del 1424;
nelle sale delle Arti e dei Giganti,
figure allegoriche e di eroi antichi
di pittori goticizzanti del secolo
XV. Nella sala intermedia, affreschi
di N. Alunno; sul ballatoio antichi
re ed eroi di scuola del Nelli. In
altre sale opere di scuola folignate.
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CHIESA DI SAN NICOLO'
La chiesa ha un bel portale del '500 e custodisce due notevoli polittici dell'Alunno "Incoronazione
di Maria", "Presepio e Santi" ed una Madonna di Luca di Tommè.
CHIESA DI SANTA MARIA INFRAPORTAS
La chiesa romanica è preceduta da un portichetto su colonne del XI-XII
secolo ed accompagnata da una robusta torre campanaria. L'interno a tre navate è quasi
tutto rivestito di affreschi votivi del '400 e '500 di cui molti dovuti a P.A.
Mazzastris. All'inizio della navata sinistra è la cappella dell'Assunta,
del XII secolo con affreschi bizantineggianti coevi. |